Sassari è da tempo una città di accoglienza per chi viene da fuori: studenti universitari Erasmus, professionisti che si trasferiscono per lavoro, famiglie che scelgono la Sardegna come nuova casa, lavoratori stagionali del turismo, studenti internazionali che amano il clima mediterraneo. Per tutti loro, parlare bene l’italiano non è un lusso ma una necessità: per inserirsi nella vita quotidiana, lavorare legalmente, accedere all’università, ottenere documenti, semplicemente vivere meglio. E per dimostrare ufficialmente la propria competenza, lo strumento più riconosciuto in Italia è la CILS (Certificazione di Italiano come Lingua Straniera). In questa guida vediamo cosa è, come prepararsi, quanto tempo serve e perché Sassari può essere il posto giusto per farlo.
Perché certificare l’italiano è importante?
In Italia, una certificazione di italiano L2 (lingua seconda) è richiesta in molti contesti formali. I principali sono:
- Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo: livello A2 obbligatorio
- Cittadinanza italiana: livello B1 obbligatorio dal 2018
- Iscrizione all’università italiana: livello B2 in genere richiesto
- Concorsi pubblici: livello variabile, B2/C1 frequente
- Determinati impieghi qualificati: requisito B2/C1
Oltre agli usi formali, una certificazione documenta in modo serio il proprio percorso di apprendimento. Permette di candidarsi a lavori in cui la padronanza linguistica conta, di affrontare percorsi accademici, di sentirsi a proprio agio in contesti istituzionali e burocratici. È, in poche parole, la chiave per partecipare pienamente alla vita italiana.
A Linguissima abbiamo notato che gli studenti stranieri arrivano spesso da noi con storie molto diverse: c’è chi ha vissuto in Italia per anni “imparando per strada” e ha bisogno di sistemare le basi grammaticali, c’è chi è arrivato da poco e parte da zero, c’è chi viene da culture lontanissime (cinese, araba, slava) e ha bisogno di un approccio molto graduale. Il corso di italiano per stranieri è strutturato proprio per accogliere questa varietà.
Cos’è la CILS e come funziona?
La CILS è una certificazione di italiano L2 rilasciata dall’Università per Stranieri di Siena, una delle istituzioni italiane di riferimento per l’insegnamento della nostra lingua a stranieri. È riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri italiano, dal MIM, dalle università italiane e da molte istituzioni internazionali.
I livelli CILS coprono l’intera scala CEFR:
- CILS A1: per neofiti e contesti di prima accoglienza
- CILS A2: livello richiesto per il permesso di soggiorno UE di lungo periodo
- CILS UNO B1: livello richiesto per la cittadinanza italiana
- CILS DUE B2: livello richiesto per molte università e ruoli qualificati
- CILS TRE C1: competenza professionale alta
- CILS QUATTRO C2: padronanza completa
Esistono anche moduli specifici (CILS B1 Cittadinanza, CILS A2 Integrazione) calibrati per esigenze particolari, in particolare per i due usi più formali: cittadinanza e permesso di soggiorno.
L’esame CILS valuta tutte e quattro le abilità: ascolto, lettura, scrittura, parlato, oltre a una sezione di analisi linguistica. Le sessioni si svolgono nei centri d’esame autorizzati distribuiti sul territorio italiano e all’estero.
Quale livello CILS serve davvero?
La domanda dipende dall’obiettivo specifico. Vediamo i casi più comuni.
Per il permesso di soggiorno UE
Il livello richiesto è A2, valutato tramite test ministeriale o certificazione equivalente. CILS A2 e CILS A2 Integrazione sono pienamente riconosciute. Si tratta di un livello “elementare” ma con competenze comunicative funzionali alla vita quotidiana.
Per la cittadinanza italiana
Dal 2018 è richiesto un livello B1, dimostrabile tramite certificazione (CILS UNO B1 o CILS B1 Cittadinanza, oppure CELI, PLIDA, IT). È un requisito essenziale per chi richiede la cittadinanza per matrimonio o residenza, e va presentato insieme alla documentazione.
Per l’università italiana
In genere si richiede un B2 documentato, anche se alcune università accettano un B1 per immatricolazione condizionata. CILS DUE B2 è la scelta naturale. Per programmi di laurea magistrale e dottorato si arriva spesso a chiedere C1.
Per il lavoro qualificato
Dipende dal ruolo. Per posizioni di front office, accoglienza, ristorazione, turismo, in genere basta un B1. Per ruoli amministrativi, didattici, sanitari, manageriali, B2 o C1 sono lo standard.
A Linguissima offriamo percorsi di preparazione mirati per ognuno di questi obiettivi, con piani di studio personalizzati in base al punto di partenza dello studente.
Quanto tempo serve per arrivare al B1 (cittadinanza)?
Arrivare dal livello zero al B1 richiede impegno e un po’ di tempo, ma è un traguardo possibile per chiunque. I progressi dipendono soprattutto dalla costanza, dal metodo di studio e da quanto la propria lingua madre sia vicina all’italiano. Chi parla lingue simili può avanzare più velocemente, mentre altri potrebbero aver bisogno di un percorso più graduale. In ogni caso, la continuità nello studio è l’elemento più importante. Con un programma ben organizzato, raggiungere il B1 è un obiettivo concreto e realistico.
Il corso di italiano a Linguissima: come funziona
I nostri corsi di italiano per stranieri seguono un metodo comunicativo che mette al centro la lingua viva, non la grammatica astratta. La struttura tipica:
- Classi piccole per garantire produzione orale individuale
- Lezioni due o tre volte a settimana per costanza e progressione
- Materiali combinati: manuale standard + risorse autoprodotte mirate
- Preparazione mirata alla certificazione CILS quando richiesta
I docenti sono tutti formati specificamente per l’insegnamento dell’italiano come lingua seconda (L2), che è una specializzazione diversa dall’insegnamento dell’italiano come lingua materna. La differenza si vede subito: un docente L2 sa quali sono i punti critici per studenti provenienti da culture diverse, sa correggere errori tipici di interferenza dalla madrelingua, sa graduare il linguaggio in modo accessibile.
A Sassari abbiamo studenti provenienti da paesi diversissimi: nord Africa, Europa dell’est, Sud America, Asia orientale, Stati Uniti. Lavoriamo con questa diversità come una ricchezza, non come un problema.
Quali sono le difficoltà tipiche per chi studia italiano?
L’italiano ha la fama di “lingua musicale e bella” ma anche di “lingua difficile”. Vediamo cosa risulta davvero ostico per chi parte da zero.
Le difficoltà ricorrenti sono:
- Coniugazioni verbali: italiano ha sei persone con sei desinenze diverse, mentre l’inglese ne ha tre o quattro
- Genere grammaticale: maschile e femminile su tutti i sostantivi e aggettivi
- Concordanze: aggettivi, articoli, pronomi devono concordare per genere e numero
- Pronomi clitici: “lo, la, gli, ne, ci, vi” e le loro combinazioni sono complesse
- Congiuntivo: tempo verbale che molti italiani stessi non padroneggiano
- Preposizioni: “a, da, di, in, su” hanno usi specifici difficili da intuire
- Doppie consonanti: per molti madrelingua sono quasi inudibili
- Apocope e elisioni: “bell’amico, l’amico, un buon caffè”
Aggiungiamo un fattore non linguistico ma altrettanto rilevante: la burocrazia italiana richiede una lingua scritta formale che è molto distante dall’italiano parlato quotidiano. Per chi deve presentare documenti, scrivere richieste a uffici pubblici, navigare procedure amministrative, l’italiano “ufficiale” è un mondo a parte.
Cosa serve oltre al corso per imparare l’italiano?
Il corso è la spina dorsale, ma da solo non basta. Per chi vive in Italia, la vita quotidiana è il laboratorio migliore. Ecco strategie concrete che funzionano.
- Guardare tv italiana ogni giorno, anche solo telegiornali, con sottotitoli quando possibile
- Parlare con vicini di casa, colleghi, commercianti: ogni interazione è una lezione gratuita
- Leggere giornali locali (es. La Nuova Sardegna): si impara contesto e lessico locale
- Tenere un diario in italiano: anche tre frasi al giorno aiutano enormemente la scrittura
- Frequentare eventi locali, feste, corsi sportivi: per integrazione attiva
- Trovare un tandem partner: italiani che studiano la tua madrelingua
L’errore più comune dei nuovi arrivati è chiudersi nella comunità della propria lingua madre. È umano, ma rallenta drammaticamente l’apprendimento. Forzarsi a uscire dalla bolla è un investimento.
Come si svolge l’esame CILS?
Il giorno dell’esame CILS si svolge in un centro d’esame autorizzato, in genere in una giornata. Le sezioni sono:
- Ascolto: comprensione di dialoghi e testi orali registrati
- Lettura: comprensione di testi scritti
- Analisi delle strutture di comunicazione: grammatica e lessico
- Produzione scritta: testi di varia tipologia (lettera, email, breve articolo)
- Produzione orale: colloquio individuale con esaminatore
Il punteggio è espresso in centesimi per ogni sezione, e si “passa” l’esame raggiungendo almeno l’11/20 in ogni sezione. Se uno studente fallisce solo una sezione, può recuperarla in una sessione successiva senza dover rifare tutto l’esame: è una caratteristica utile della CILS.
I risultati arrivano in genere 2-3 mesi dopo la prova. Il certificato è valido a vita.
Per orientarsi sul sistema dei livelli, leggi anche il nostro articolo dedicato al Quadro Comune Europeo CEFR.
I costi indicativi:
Per chi richiede la cittadinanza italiana, il costo della certificazione è un investimento piccolo rispetto al valore documentale che ottiene. Per studenti universitari stranieri, le spese sono spesso parzialmente coperte da borse di studio.
Conclusione: l’italiano come strumento di partecipazione
Imparare l’italiano per chi vive in Italia non è solo un requisito formale: è la chiave per partecipare attivamente alla vita del paese, per sentirsi cittadini e non ospiti, per costruire relazioni profonde, per accedere a opportunità di lavoro e studio.
A Linguissima, in Piazza Mazzotti 6 a Sassari, da oltre vent’anni accompagniamo studenti stranieri di ogni provenienza in questo percorso. Conosciamo le esigenze specifiche di chi arriva da culture lontane, e abbiamo i materiali e i docenti per affrontarle efficacemente. Se vuoi capire qual è il percorso giusto per te o per la tua famiglia, prenota una consulenza gratuita: chiama il 079 281523 o scrivi a linguissimasassari@gmail.com. Per esplorare l’intera offerta linguistica visita la pagina dei corsi di altre lingue.
Domande frequenti
Quale certificazione di italiano serve per la cittadinanza?
Dal 2018 in Italia è richiesto un livello B1 per la cittadinanza per matrimonio o residenza. Le certificazioni accettate sono CILS, CELI, PLIDA, IT, rilasciate da università italiane riconosciute. La CILS UNO B1 e la CILS B1 Cittadinanza sono pienamente valide ai fini della richiesta. La certificazione va allegata alla documentazione presentata in Prefettura.
Linguissima offre corsi di italiano anche online?
Sì, per chi non può venire in sede a Sassari offriamo corsi di italiano online con la stessa qualità didattica. È un’opzione utile per chi vive fuori Sassari, per studenti che si stanno trasferendo in Italia ma non sono ancora arrivati, o per chi ha orari di lavoro che rendono difficile la frequenza in presenza. Le classi online mantengono la stessa dimensione contenuta.
Posso preparare la CILS in pochi tempo se sono già a buon livello?
Se sei già a livello vicino al target dell’esame e ti serve solo familiarizzare con il formato, in poco tempo con una preparazione mirata puoi presentarti con buone possibilità. Se invece il tuo livello reale è ancora distante dal target, è normale che serva un po’ più di tempo: prima si costruiscono le competenze linguistiche, poi si lavora sulla tecnica d’esame. Non è una perdita di tempo, anzi: arrivare al livello giusto rende la preparazione molto più efficace.
Una valutazione iniziale onesta è fondamentale per capire da dove partire e per investire bene tempo ed energie.
Avete corsi specifici per cittadini stranieri appena arrivati a Sassari?
Sì, abbiamo corsi pensati specificamente per chi arriva in Italia con poca o nessuna conoscenza della lingua. Sono corsi a partenza periodica, con focus iniziale sulla sopravvivenza linguistica (acquisti, sportelli, vita quotidiana) e progressione graduale verso A2 e B1. Gli orari sono flessibili e cerchiamo di accomodare le esigenze di studenti che spesso lavorano o hanno famiglie.